27.03.2017 / Communiqués / /

Il PDC Grigioni critica l’approccio centralistico alla pianificazione territoriale

Nella sua presa di posizione alla consultazione inerente al piano direttore cantonale, il PDC Grigioni esprime forti critiche alla tendenza centralistica nella pianificazione del territorio. Il Cantone deve cambiare rotta e abbandonare pericolose normative in grado di accelerare il processo di spopolamento nelle regioni periferiche. In questo senso il PDC Grigioni si aspetta nuove proposte da parte del Governo.

Il PDC Grigioni ha fatto della pianificazione territoriale il tema centrale per l’anno 2017 della presente legislatura, che detterà la linea per lo sviluppo del nostro Cantone per i prossimi 15-20 anni. Nella fase di consultazione del piano direttore cantonale, trattata a livello partitico sotto l’egida del Gran Consigliere Ilario Bondolfi (Coira), il PDC Grigioni esprime forti critiche nei confronti della tendenza centralistica nella pianificazione del territorio e chiede al Cantone un cambiamento di rotta, per quanto possibile. È infatti un dato di fatto incontrovertibile che il diritto federale limiti fortemente il margine di manovra dei cantoni. Il Cantone stesso, tuttavia, nell’ambito del piano direttore cantonale può tenere maggiormente conto delle peculiarità delle singole regioni, che non possono essere considerate uguali fra centro e periferia. La pianificazione del territorio deve assolutamente evitare di creare condizioni quadro in grado di accelerare la migrazione verso i centri urbani e lo spopolamento, rispettivamente la perdita di posti di lavoro nelle regioni periferiche. Il PDC Grigioni si aspetta dal Governo che si adoperi per il rafforzamento dei centri regionali nelle 11 Regioni del nostro Cantone e che partecipi ai costi risultanti da un’eventuale riduzione dei terreni edificabili nelle stesse.

Rafforzare le Regioni, non indebolirle

Per quanto concerne le proiezioni demografiche, che rappresentano la base per il calcolo delle riserve di terreno edificabile disponibili nei singoli comuni, il PDC Grigioni si aspetta che il Cantone sfrutti fino in fondo il «margine di manovra disponibile» e che lanci un «chiaro segnale a favore delle periferie», in modo che le nostre regioni montane, che allo stato attuale sono perlopiù confrontate con condizioni quadro già difficili in se, non vengano ulteriormente bloccate e penalizzate dalla pianificazione territoriale. «Il tanto proclamato sostegno dei centri regionali non può restare lettera morta. Il Cantone deve riconoscersi nelle regioni periferiche e favorire la decentralizzazione di servizi e posti di lavoro», sostiene il Gran Consigliere Ilario Bondolfi. «Il PDC è contro la strisciante dismissione delle zone rurali. La rassegnazione è la via sbagliata da seguire». Il PDC Grigioni pretende dal Cantone che quest’ultimo faccia un’analisi seria di quali posti di lavoro possono realisticamente essere dislocati nei centri regionali presenti, o in divenire, nelle varie regioni dei Grigioni».

Necessaria la distinzione fra zone urbane e zone rurali

Il PDC Grigioni chiede inoltre al Governo che nella stesura del piano direttore cantonale tenga maggiormente in considerazione le esigenze dei singoli territori. Non ci sono infatti soluzioni standard e predefinite che valgono per tutti le regioni. È pertanto strettamente necessario fare una netta distinzione fra le «zone urbane» e quelle «rurali» del nostro Cantone. Uno sviluppo verso l’interno degli insediamenti può essere sensato nelle regioni urbane, ma nei centri storici comporterebbe un grosso pericolo, ovvero che questi possano essere danneggiati irrimediabilmente. Per comuni risultanti da processi di fusione devono inoltre poter essere considerate soluzioni individuali che non ne ostacolino lo sviluppo. In questo senso è necessario l’adeguamento del piano direttore cantonale nel caso di nuovi azzonamenti a partire da un ettaro. Per i comuni frutto di una fusione è necessario un aumento di questa superficie limite.
Nel caso in cui dovesse essere prevista la riduzione delle zone edificabili, cosa che purtroppo non può essere esclusa a priori in vari comuni grigionesi, e previsto un indennizzo a favore dei proprietari toccati. Il PDC Grigioni pretende dal Cantone che esso partecipi a questo indennizzo in misura adeguata dal punto di vista finanziario, in modo che questo non ricada interamente sul comune interessato. L’attuale formulazione prevista, che prevede come il Cantone «possa» partecipare all’indennizzo, è troppo vaga è deve essere maggiormente vincolante; ciò nell’ottica di un meccanismo di conguaglio equo ed equilibrato.
Il PDC Grigioni saluta invece con favore la possibilità prevista dal piano direttore cantonale in consultazione di poter realizzare progetti alberghieri di particolare rilevanza per la regione interessata, anche se questo non presenta un nesso diretto con l’agglomerato abitativo già presente.

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