01.12.2020 / Non categorizzato / /

La frazione PDC vede confermata una politica fiscale moderata

I Granconsiglieri PDC si sono riuniti a Schiers, in Prettigovia, in vista della sessione di dicembre e hanno espresso il loro sostegno al budget cantonale 2021. Le cifre del preventivo confermano che è opportuno contenere le richieste esose tipiche dei periodi caratterizzati da congiuntura favorevole, sia in termini di spese che di tagli fiscali. Questo lascia spazio di manovra per attutire i colpi di una crisi come quella attuale.

La frazione parlamentare del PDC si è riunita mercoledì 25 novembre 2020, alla presenza dei Consiglieri di Stato Mario Cavigelli e Marcus Caduff, presso il centro educativo Palottis di Schiers in preparazione della sessione di dicembre. I temi principali trattati sono stati il programma annuale e il budget 2021 del Cantone dei Grigioni. A causa delle conseguenze del Covid 19, quest’ultimo è soggetto a molte incertezze. La frazione PDC è pertanto lieta di constatare che i parametri finanziari possono essere rispettati e che il deficit di bilancio, pari 33,7 milioni di CHF, si situa all’interno dei margini degli anni precedenti.
Questa è una conferma della strategia seguita per anni, ovvero quella di mantenere sempre un approccio moderato, sia verso le nuove spese che verso i tagli fiscali, in aderendo così alle linee guida finanziarie. “Non sprecare, non desiderare troppo” – queste sono le parole usate dal presidente della frazione Reto Crameri per descrivere questo corso collaudato. Di conseguenza, la frazione PDC ritiene che la montante richiesta di un pacchetto di risparmio sia una reazione affrettata, soprattutto perché una tale misura andrebbe a discapito delle periferie. “Ci batteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione per misure di sostegno a favore delle regioni e dei comuni”, continua Reto Crameri.
Al contempo, la frazione ha poca simpatia per la richiesta della Commissione di gestione di tagliare il budget dell’Ufficio per l’Economia e il Turismo. L’UET ha una funzione chiave, soprattutto nella situazione attuale, e dovrebbe essere in grado di fornire al mondo imprenditoriale e ai promotori di progetti un supporto illimitato sotto forma di conoscenze, servizi e contributi. Una campagna di risparmio in questo settore sarebbe fatale e colpirebbe i settori sbagliati. Sarebbe assolutamente irresponsabile privare ora l’economia e il turismo dei fondi urgentemente necessari.
La frazione PDC sostiene anche la decisione presa nella sessione di ottobre di mettere a disposizione tre milioni di franchi per l’attuazione della strategia di promozione culturale, come proposto dal Governo. Inoltre, la frazione PDC sostiene in linea di principio il mandato della Commissione per la salute e gli affari sociali relativo all’assunzione dei costi delle spese straordinarie e della perdita di guadagno delle case di riposo e di cura, nonché dei servizi Spitex come misura per far fronte alla pandemia del COVID 19. La maggioranza dei Granconsiglieri PDC è tuttavia del parere che il Cantone dovrebbe coprire tutte le spese una tantum per garantire rapidamente la sicurezza degli enti sanitari, come chiede la Granconsigliera Carmelia Maissen in una mozione. Allo stesso tempo, si dovrebbe colmare la lacuna giuridica in questo settore per creare chiarezza per il futuro. Inoltre, la frazione parlamentare del PDC sostiene la revisione parziale della legge sulla protezione civile del Cantone dei Grigioni e le ordinanze d’urgenza COVID 19, che regolano il quorum del Governo in tempi di crisi, nonché lo svolgimento delle votazioni per urna invece che nelle assemblee comunali.
Infine, la relazione e la controproposta della Commissione strategica e di politica statale sull’attuazione dell’iniziativa parlamentare Vetsch (Pragg-Jenaz) relativa all’introduzione di un veto del Gran Consiglio sulle ordinanze, è accolta con favore: invece di un veto sulle ordinanze, che richiederebbe una revisione parziale della Costituzione e intaccherebbe la separazione dei poteri, devono essere ampliati i diritti di informazione del Gran Consiglio. Pertanto, le commissioni incaricate delle consultazioni preliminari dovrebbero già disporre del testo dell’ordinanza prevista dal Governo, in modo da poter apportare eventuali correzioni alle Leggi. Questo approccio intende rispettare la separazione dei poteri e contribuire in modo significativo a una buona legislazione.

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